Carmen Dalla Costa - Concorso Lagunando

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Carmen Dalla Costa

LAGUNANDO 2020 > selezionati 2020
Sono nata a Murano (VE) ma abito a Pianiga.
Ho tredici anni e questo testo è stato un lampo di genio.
Pratico Karate da nove anni e da grande vorrei diventare un neurochirurgo.

I LIOPICCOLI
RACCONTO
Il paradiso








…Il padre la condusse con molta cattiveria in quel luogo pieno di luci.
Sofia non capiva cosa la stesse circondando…
Era un luogo magico, pieno di luci e colori, tutti sorridevano.
La cosa che fece rimanere Sofia più compiaciuta fu il fatto che nessuno, e dico nessuno, era triste, di triste c’era solo lei.
Da lei arrivò Denny, un ragazzo vestito tutto di bianco e con i capelli scuri, dicendo: “Ciao, piacere!”, “Io sono Denny, il tuo nuovo amico”; Sofia rispose con un ciao e disse: “E’ la prima volta che vengo qui…mi puoi spiegare il perché?”.
Dopo qualche secondo lui parlò: “Ah!”..”Tu sei una nuova arrivata?”…”Si, si vede”, “Ma quanti anni hai?”.
“Io…io mi chiamo Sofia e ho tredici anni”, “Perché qui non c’è mio padre?”… ”Si arrabbierà molto se non torno a casa!”.
Denny se ne andò cercando un po’ più di informazioni su quella ragazzina.
Si diresse verso Carmen, per capire meglio come mai una bambina così piccola fosse lì e disse: “Come mai sei qui?”, “E’ da un po’ che non ti vedo”.
“C’è una nuova arrivata, ha tredici anni e si chiama Sofia”.
Carmen, la persona più buona e angelica del mondo, smise per un attimo d sorridere e quelle sue ali da angelo smisero di battere.
Lui, sconvolto dalla sua espressione, iniziò veramente a preoccuparsi…
Dopo qualche minuto si sentì rispondere: “Ti ho parlato di suo padre”…
Danny fece sì con la testa…”Sai, Sergio, il padre, l’ha uccisa, e non per sbaglio, ma perché, secondo lui, era ora di farla finita!”.

Ritorniamo a riviverlo…
Tutti quegli schiaffi, uno dopo l’altro, seguiti  da un calcio e da una cinghiata, hanno portato Sofia a perdere i sensi.
Non era più in sé, lei non c’era più!
Il padre, temendo di averla uccisa, cominciò a prenderla a pugni affinché si risvegliasse, ma non fu così!
Il suo piccolo corpicino rimase lì, ma la sua anima arrivò fino al mondo dei sogni, ed ora ci rimarrà per sempre.
Denny, sconvolto, ritornò da Sofia e le sorrise dicendole: “Ho chiamato tuo padre e ha detto che non si arrabbierà se starai qui con me per sempre”. “Sai, lui ti ha fatto tanto male, ma qui sei al sicuro, sei in paradiso”…
“Ti va una pizza?”…”So che ti piace”.
Sofia, col suo piccolo sorriso incerto, un po’ di paura che si scorgeva ancora nel suo volto, partì…
Partì e diventò l’angelo dell’amore.
E visse per sempre felice e contenta.


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