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Sara Smerghetto 2022
LAGUNANDO 2022 > selezionati 2022
I LIOPICCOLI
NARRATIVA
SECONDO PREMIO
I LIOPICCOLI
NARRATIVA
-Scuola Secondaria-
Con una prosa semplice ed efficace i giovani autori ci mettono di fronte al problema del bullismo scolastico e al dolore di non poter spesso fare nulla.

Denise Marangon
Nata nel 2008, residente a Jesolo.
Frequenta la Scuola Secondaria Carpaccio di Cavallino, classe 3^D
Giovanni Bertoni
Nato a Treviso nel 2008, ha frequentato le Elementari a Treporti.
Vive a Cà Savio con i sui genitori e suo fratello più piccolo.
Frequenta la Scuola Secondaria Carpaccio di Cavallino, classe 3^D

Paula Guraj
Nata in Albania nel 2008, residente a Cavallino Treporti.
Frequenta la Scuola Secondaria Carpaccio di Cavallino, classe 3^D
Sara Smerghetto
Nata nel 2007, residente a Cavallino Treporti.
Frequenta la Scuola Secondaria Carpaccio di Cavallino, classe 3^D
Vittoria Talon
Nata nel 2008, residente a Cavallino Treporti.
Frequenta la Scuola Secondaria Carpaccio di Cavallino, classe 3^D
UNA MORTE INGIUSTA

Il suo posto era vuoto. Quando arrivai a scuola, un po’ in ritardo, fu la prima cosa che notai.
Era un po’ diversa da un paio di settimane e questo comportamento strano non era da lei.
Di solito quando non stava bene me ne parlava, ma questa volta era diverso.
Pensai subito alle ragazze della classe che la prendevano in giro, principalmente Gaia, Nora e Marta, per capire se magari le avessero fatto qualcosa visto che gli insulti di solito li lasciava correre, o almeno così sembrava.
Quindi terminate le lezioni decisi di andare a casa sua per vedere cosa le fosse successo, ma non la trovai…  
I suoi genitori erano convinti che fosse venuta a scuola quindi io per il momento decisi di non dire nulla.
Allora mi venne in mente del posto in cui si rifugiava quando era un po’ giù di morale: si trattava di un luogo nascosto dagli alberi che non conosceva quasi nessuno; Andai a vedere se si trovasse lì, ma non la trovai.
Questo era un posto molto riservato, proprio come piaceva a lei, lì si sentiva se stessa ed era un posto sicuro in cui sapeva che nessuno l’avrebbe potuta criticare, era il suo posto, era il nostro posto.
La sera stessa decisi di avvisare i suoi genitori visto che non era ancora tornata a casa, si allarmarono, decisero subito di cercarla ovunque chiamando anche la polizia, ma nessuno aveva notizie.
Passarono giorni ma di lei non si seppe più niente, nonostante questa lunga attesa nella quale la disperazione dei genitori si faceva sentire sempre di più.
La trovarono poche settimane dopo senza vita in un luogo non tanto distante da quello in cui ero andato io a controllare se ci fosse.
Nessuno si aspettava una cosa simile da lei, quindi decisero di aprire un’indagine sul motivo del suo suicidio.
Si scoprì che non la prendevano in giro solo di persona ma anche sui social e via chat.
Lei qualche volta aveva cercato di rispondere per difendersi ma questo aveva solamente aumentato gli insulti e le cattiverie che scrivevano le persone, come per esempio: le ragazze della 3^C quando le scrivevano che se avesse continuato a vestirsi in quel modo e a comportarsi da “strana” non l’avrebbe mai voluta nessuno e quei pochi amici che aveva se ne sarebbero andati.
Lei non se lo meritava, era sempre stata una brava ragazza e molto gentile con chiunque, ma loro l’avevano distrutta e rovinata fino a far sì che lasciasse questo mondo per risolvere più facilmente il problema.
Sarebbe stata una ragazza fantastica e solare se solo non l’avessero indotta a compiere un gesto così estremo.
Lei si chiamava Noemi e aveva solamente 15 anni ed io sono Tommaso il suo compagno di banco che non la dimenticherà mai e non potrà mai accettare quel banco vuoto che ora c’è accanto a sè.


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