Ruhiye Cansu Ince - Concorso Lagunando

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Ruhiye Cansu Ince

DI VERSI VERDI > ISTANBUL
Sono nata a Finike, una piccola città di mare, e sono cresciuta a Demre e Bodrum.
Studio Filosofia alla Boğaziçi University.
Vivo ad Istanbul.
Amo il mare. Sono una marinaia e una velista. Il mare è una passione indispensabile per me.
Vivo da sempre in mare e mi rende triste vedere che molte creature marine stanno rischiando la morte a causa dell’inquinamento.
Per questo motivo, questa mia poesia è una rappresentazione del profondo dolore, e del pericolo che la nostra specie rappresenta per le altre creature e per il mare.
DI VERSI VERDI
POESIA
IL SOGNO DI MYRA



Di Maggio, in una serata calma,
a Myra, arrivava la femmina.
Tornava su quella costa da adulta,
costa lasciata anni fa da bambina.
La notte era buia, pericolosa,
ma l'opera sua era lunga, dura.

Sulle sabbie fresche, umide si muove;
infine il posto esatto raggiunge.
Il nido della prole è questo luogo.
Così dolcemente sparge la sabbia in giro.
Prima era come una tazza il nido,
poi un cestino, infine un secchio.

Pone piano le uova nella fossa,
e torna in fretta da dove è venuta.
Per fare un altro nido in un altro luogo,
ecco, sarebbe tornata di nuovo.
Verso le acque del Mediterraneo
allegramente lei stava nuotando.

Durante il viaggio, improvvisamente,
un dolore forte, insopportabile sente.
Non può affondare nelle acque;
un'elica un taglio mortale le ha fatto.
Erano già passate alcune ore,
si stava contorcendo dal dolore.
Sente la fatica più profondamente.
“Veloce! Veloce! Il tempo sta per scadere”.
Aveva capito esattamente
che di Myra il sogno restava, alle sabbie.
Come alle sabbie la sua generazione sdraiata
resta esposta a orribili finali.

Pasto di pesci,
seguendo la luce della luna, sotto i mari.
Esca di tassi,
seguendo la luce della città, sulle polveri.
Prigioniera di microplastiche,
delle quali come può una caretta caretta sapere?  

Una tartaruga da un dinosauro non sarà diversa.
Il Mediterraneo non sarà la sua casa.
Non abbracceranno la prole, né Dalyan né Patara.
Per sempre, di Myra il sogno alle sabbie restava,
e nei sogni, e nelle fiabe e nei ricordi.

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